22/06/20238 min

6 consigli utili per evitare l'abbandono del carrello

De Alison Giansetto
Content Maker, Payplug

Un cliente ha selezionato più articoli sul tuo sito web, ma non ha finalizzato l’acquisto?

Un comportamento ricorrente nell’e-commerce: un consumatore su due ha già abbandonato un acquisto online al momento del pagamento (51%)1.

I carrelli abbandonati sono un dato di fatto nell’e-commerce, ma non devono esserlo per forza.

Payplug, soluzione di pagamento europea pensata per gli esercenti e gli e-merchant, ti offre 6 consigli utili per evitare l’abbandono del carrello e ottimizzare la conversione.

Buona lettura!

1. Individuare le cause dell’abandono del carrello

Prima di mettere in atto una strategia per evitare l’abbandono del carrello, è indispensabile comprendere le possibili cause di questo fenomeno. Perché i clienti non finalizzano gli acquisti?

Ecco un breve elenco dei motivi più comuni che determinano l’abbandono del carrello:

  • dubbi in merito alla sicurezza della pagina di pagamento;
  • spese di spedizione non previste;
  • creazione obbligatoria di un account cliente;
  • tempi di caricamento della pagina troppo lunghi…

Una volta individuate le cause dell’abbandono del carrello specifiche al tuo sito web, devi mettere in atto le azioni necessarie per porvi rimedio.

2. Offrire una customer experience fluida

La Customer experience: ne sentiamo parlare ovunque, in qualsiasi momento e in tutti i modi possibili. Come renderla concretamente fluida per semplificare il percorso di acquisto, riducendo al minimo l’abbandono del carrello?

Customer journey semplificato

I clienti navigano sul tuo sito web, scoprono i tuoi prodotti, selezionano gli articoli che li interessano, decidono di effettuare un acquisto ma, dopo un lungo iter di selezione, si vedono costretti a compilare un altrettanto lungo modulo per creare il loro account cliente. Ecco una possibile fonte di frustrazione! A riprova: il 24% degli abbandoni del carrello dipende da questo2.

È quindi nel tuo interesse prevedere un modulo che si riduca alle informazioni strettamente necessarie o addirittura proporre ai consumatori la possibilità di scegliere se creare un account completo o effettuare un acquisto in modalità “visitatore”. In questo modo, potrai attrarre i curiosi, che desiderano tenersi aggiornati sulle novità del tuo sito web, e chi va di fretta.

Sito tecnicamente ottimizzato e responsive

Sapevi che l’81% degli acquirenti ha già abbandonato un carrello online al momento del checkout a causa del tempo di caricamento troppo lungo della pagina web1?

Il contenuto e l’ergonomia di un sito web sono aspetti importanti, ma in assenza di qualità tecniche i tuoi sforzi potrebbero essere vani.

Se le tue pagine web si caricano troppo lentamente, ricordati di controllare le dimensioni delle immagini integrate.

Inoltre, una customer experience ottimale va bene, ma una customer experience che si adatta a qualsiasi dispositivo mobile è ancora meglio!

Un must al giorno d’oggi per due buoni motivi:

  • quasi un acquisto su due viene effettuato da smartphone3;
  • il 58% delle persone che ha già rinunciato a un acquisto online menziona l’inadeguatezza della pagina di pagamento per i cellulari1.

3. Essere trasparenti su tutto, sempre

I clienti desiderano avere tutte le informazioni necessarie per finalizzare la loro scelta e il loro acquisto.

Molti consumatori abbandonano il carrello a causa di spiacevoli sorprese, come: costi aggiuntivi, tempi di consegna, caratteristiche del prodotto, ecc.

Ad esempio, la mancanza di visibilità dell’importo totale dell’ordine prima del pagamento causa il 16% degli abbandoni del carrello 2.

Di seguito alcune tecniche per evitare questi spiacevoli inconvenienti:

  • schede prodotto dettagliate e pensate per il cliente;
  • FAQ per anticipare le domande dei clienti;
  • informazioni trasparenti sulla consegna (tempi e costi) e sulla politica di reso, lungo tutto il percorso di acquisto.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ricordati che la trasparenza aiuta anche a limitare il tasso dei resi da parte dei clienti.

4. Semplificare il pagamento

Il pagamento è il momento culminante del percorso di acquisto, non deve quindi essere trascurato! Per ottimizzare la tua pagina di pagamento, puoi concentrarti su due assi prioritari: la rassicurazione e l’adattabilità.

Rassicurare i clienti al momento dell’acquisto

Secondo uno studio condotto da Payplug, l’88% delle persone che ha già abbandonato un acquisto online al momento del pagamento dubita in merito alla sicurezza della pagina di pagamento1.

Per ovviare a questo inconveniente, è possibile:

  • personalizzare la pagina di pagamento utilizzando il logo e i colori del tuo brand;
  • integrarla direttamente al tuo sito web per rendere più fluido il percorso di acquisto ed evitare qualsiasi interruzione della navigazione;
  • visualizzare i loghi che certificano il livello di sicurezza richiesto dallo standard PCI-DSS.

Offrire i metodi di pagamento preferiti dai clienti

Alcuni consumatori non sono disposti a rinunciare al loro metodo di pagamento preferito: il 9% abbandona l’acquisto per mancanza di scelta di metodi di pagamento2.

Non esitare quindi a moltiplicare le opzioni: wallet come Apple Pay o Google Pay, pagamento rateale e/o differito, carta American Express, ecc.

5. Recuperare i carrelli abbandonati

Anche ottimizzando ogni aspetto del tuo sito web, a volte l’abbandono del carrello può essere dovuto a una mancanza di motivazione da parte del cliente, a un desiderio di pura ricerca o alla decisione di rimandare l’acquisto.

In questo caso, ti consigliamo di prevedere il rilancio del carrello.

Per fare ciò, è possibile integrare un pop-up che si attiva non appena il cliente decide di abbandonare il sito web e/o inviare un rilancio tramite e-mail.

A prescindere dalla tua scelta, per mettere in atto un sistema di rilancio performante è fondamentale:

  • automatizzarlo;
  • arricchirlo con contenuti attraenti: immagini prodotto, personalizzazione, ecc.;
  • offrire un’opportunità al cliente: una promozione, una recensione, un tutorial o una scadenza d’ordine per suscitare un senso di urgenza;
  • agevolare la decisione di acquisto reindirizzando il cliente a un carrello preregistrato.

6. Provare, imparare e ricominciare

Il nostro ultimo consiglio si basa sul metodo “test and learn”. Ogni settore di attività e ogni prodotto o servizio ha caratteristiche proprie.

Non esiste una ricetta magica: bisogna imparare man mano, provando diversi modi di fare le cose.

A questo scopo, l’A/B testing può essere una tecnica molto utile.

Per il pulsante di pagamento, ad esempio, è possibile provare due posizioni o due colori diversi e analizzare quale genera il maggior numero di conversioni in un determinato periodo di tempo.

L’analisi dei dati relativi al comportamento dei clienti nel tempo è fondamentale per capire cosa funziona e ottimizzare il customer journey.

Conclusione

Cosa devi sapere? Per mettere in atto una strategia ed evitare l’abbandono del carrello, è necessario:

  1. Analizzare la situazione attuale per individuare le cause dell’abbandono.
  2. Fluidificare il customer journey.
  3. Essere trasparenti con i consumatori.
  4. Agevolare l’acquisto ottimizzando la pagina di pagamento e proponendo metodi di pagamento adeguati.
  5. Mettere in atto un sistema di rilancio dei carrelli abbandonati.
  6. Provare, ricominciare e imparare per continuare a ottimizzare il tuo percorso di acquisto.

Mettendo in pratica i nostri consigli, potrai trarre vantaggio da un circolo virtuoso che limita l’abbandono del carrello, ma anche i resi, e quindi favorisce la fidelizzazione dei clienti.

Pensare a vantaggio del cliente significa anche pensare a proprio vantaggio!

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Per saperne di più su Payplug

1. E-commerce 2022: evoluzione e aspettative dei francesi - OpinionWay x Payplug Enterprise, Settembre 2021

2. Studio Baymard sui motivi dell’abbandono del carrello in fase di checkout, 2022

3. Infografica Payplug sul commercio mobile, 2022

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