
Cosa influenza davvero l’acquisto? Miti e realtà in infografica
Il mercato retail è in continua evoluzione, ma alcune convinzioni sono dure a morire. Quali sono fondate e quali no?
A seguito dello studio condotto da Payplug e PrestaShop, scopri i principali risultati in un’infografica sintetica.
Nuovi canali, nuove abitudini: l'acquisizione di clienti a prova delle generazioni
I brand non si accontentano più di attrarre i consumatori. Devono invece puntare a soddisfare le aspettative dei clienti, sempre più diverse a seconda delle generazioni, delle abitudini... e anche delle tendenze. Se la pubblicità televisiva rimane in testa ai canali di acquisizione, il pubblico giovane invece, si rivolge maggiormente ai social network o ai consigli degli influencer.
Anche i momenti salienti delle vendite stanno cambiando. Il Black Friday si è ormai affermato come l'evento promozionale preferito, affermano 4 italiani su 10, davanti ai saldi invernali ed estivi. Un entusiasmo ancora più marcato tra gli acquirenti abituali e le giovani generazioni.
In questo panorama in continua evoluzione, la scelta del canale diventa altrettanto strategica quanto il messaggio stesso. L'e-mail rimane di gran lunga il mezzo più apprezzato per seguire le novità dei marchi e il più efficace per incoraggiare l'acquisto. Accanto a essa, i formati brevi e istantanei, come WhatsApp o Messenger, stanno guadagnando terreno e facilitano il passaggio all'azione.
Tutti segnali che invitano i merchant a ripensare il percorso dei loro clienti.

Conversione: fluidità, rassicurazione o rapidità... a seconda delle generazioni
In quest’epoca, in cui i consumatori navigano su vari canali e dispositivi, ogni dettaglio può influenzare la decisione di acquisto.
Alcuni elementi fondamentali restano sempre gli stessi (recensioni dei clienti, informazioni chiare, immagini di qualità), mentre le aspettative variano notevolmente a seconda dei profili. I giovani consumatori attribuiscono sempre più importanza alla tracciabilità dei prodotti, alla loro sostenibilità e alle funzionalità interattive come i chatbot.
Sebbene siano generalmente percepiti come invadenti, i pop-up possono rivelarsi molto utili se ben progettati e diffusi in modo mirato. Uno strumento da prendere in considerazione soprattutto in un'ottica di personalizzazione o interazione contestuale.
Dal punto di vista logistico, i costi e i tempi di consegna continuano a rappresentare i principali ostacoli all'acquisto. Se la maggior parte degli over 44 privilegia la gratuità, i 25-34enni si orientano maggiormente verso opzioni eco-responsabili, anche a costo di sostenere un costo aggiuntivo.
Infine, il pagamento rateale si sta affermando stabilmente, adottato da più di un acquirente su due, con un'adesione particolarmente forte tra le giovani generazioni.
Fluidità, flessibilità, trasparenza: la conversione si gioca ormai su un'equazione su misura, in cui ogni utente si aspetta di trovare un servizio personalizzato.

Fidelizzazione: le nuove priorità di un legame duraturo
Fidelizzare i clienti non significa più solo offrire buoni acquisto o sconti occasionali. Sebbene questi strumenti rimangano efficaci per la grande maggioranza dei consumatori, in particolare quelli più anziani, le aspettative stanno cambiando, soprattutto tra le giovani generazioni.
Le offerte economiche rimangono le forme di riconoscimento più apprezzate. Quasi 6 italiani su 10 mettono i codici sconto in cima alle loro aspettative.
Ma questo approccio “one-size-fits-all” sta mostrando i suoi limiti. Sia tra i CSP+ sia tra i più giovani, altri meccanismi di fidelizzazione stanno acquisendo importanza. La possibilità di convertire i propri punti in donazioni ad associazioni attrae il 19% dei CSP+, mentre le vendite private o gli inviti VIP riscuotono un successo crescente tra i 18-24enni.
Queste aspettative rivelano un progressivo cambiamento: da una logica di ricompensa transazionale a una fedeltà alimentata dal senso, dall'appartenenza e dall'impegno.
Una sfida strategica per i brand che dovranno coniugare generosità, personalizzazione e valori per creare un legame duraturo con i propri clienti.

Innovazioni: tra curiosità e divario generazionale
Pagamenti mobili, pop-up store, codici QR, intelligenza artificiale... Mentre le tecnologie trasformano l'esperienza di acquisto, alcune innovazioni offrono reali opportunità di differenziazione, apprezzate da tutte le generazioni.
Negli store, i pagamenti mobili stanno diventando sempre più comuni, anche tra gli over 65, segno di un'evoluzione significativa nelle abitudini di acquisto. I 25-34enni mostrano un forte potenziale di adesione, anche se non lo utilizzano ancora sistematicamente.
Anche i pop-up store suscitano grande interesse. Quasi sette italiani su dieci si dicono pronti a recarsi in quello del loro brand preferito. Una tendenza che ricorda che il negozio conserva un vero potere di attrazione, anche in percorsi molto digitalizzati.
Per quanto riguarda l'esperienza di prodotto, le innovazioni più apprezzate sono la prova virtuale, i chatbot potenziati dall'intelligenza artificiale o i codici QR, che riscuotono un vero successo presso la maggioranza degli italiani. L'entusiasmo è particolarmente marcato tra le generazioni Z e Y.
In conclusione, lo studio dimostra che l'innovazione, lungi dal dividere, si sta affermando nell'uso quotidiano con un ampio consenso intergenerazionale. Una dinamica promettente per i brand, a condizione di puntare sull'utilità percepita, la semplicità... e il momento giusto per l'attivazione.






